Mythologies
Narrates of changes and transformations, the new cycle of works created on the occasion of the participation in The Others Art Fair with @cragallery. Each work manifests itself as a reinterpretation of classical mythology, which took place through my gaze. These quiver and pulsate despite their immobility; they play with our perception, between full, empty, symmetries, rotations; between mutating bodies and mutated bodies, between those who hide and those who forever fall.
Apollo e dafne (n. 1)
2023, 57×42 cm, Pla filament
L’inseguitore però, che vola sulle ali d’Amore,
è più rapido, non tira il fiato, ha preso alle spalle
la fuggitiva, le ansima fra i capelli sparsi sul collo.
[…]
“Aiutami,” dice “se i fiumi han qualche potere, papà!
cambiami questa figura: piaccio troppo per colpa sua!”.
Non ha finito la supplica, che un torpore le attarda le membra,
una corteccia leggera le fodera i teneri seni,
i capelli mutano in foglie, le braccia in rami; i piedi,
velocissimi un attimo fa, si piantano in pigre radici;
il viso è il ciuffo di un albero; non le resta che un vago splendore.
Febo l’ama pure così.
Ovidio, Metamorfosi I, 540-554. (from V. Sermonti, Le metamorfosi di Ovidio, Milano, Rizzoli, 2014, p. 53)







Apollo e dafne (n. 2)
2023, 42×37 cm, Pla filament






Aracne (n. 1-2)
2023, 26×28 cm, 55×60 cm, Pla filament
[…] e appena a contatto con quella triste pozione
le cadono tutti i capelli, il naso e le orecchie le cadono,
la testa diventa minuscola, tutto il corpo rimpicciolisce;
ai fianchi, invece di gambe, le spuntano dita esilissime,
il resto non è che pancia; dalla quale continua peraltro
ad emettere filo, ed esercita l’arte d’un tempo, da ragno.
Ovidio, Metamorfosi VI, 140-145. (from V. Sermonti, Le metamorfosi di Ovidio, Milano, Rizzoli, 2014, p. 289)







Orfeo ed Euridice
2023, 63×47 cm, Pla filament
E sono lì lì per raggiungere la superficie, che lui
nel timore di averla perduta e smanioso di rivederla,
per amore si gira, e lei gli scivola subito via,
e tende le braccia per aggrapparglisi e farlo aggrappare,
senza stringere altro, poverina, che l’aria fugace.
Ovidio, Metamorfosi X, 55-59. (from V. Sermonti, Le metamorfosi di Ovidio, Milano, Rizzoli, 2014, p. 505)








clizia
2023, 66×66 cm, Pla filament
Raccontano che a quel punto le membra aderissero al suolo,
mutando il pallore giallastro del corpo in pallidi steli,
mentre la faccia arrossata si coprì d’un fiore tal quale
la viola. Così, benché le radici la inchiodino a terra,
si gira al sole in perpetuo e, mutata com’è, lo ama sempre.
Ovidio, Metamorfosi IV, 266-270. (from V. Sermonti, Le metamorfosi di Ovidio, Milano, Rizzoli, 2014, p. 195, 197)





narciso
2023, 71×30 cm, Pla filament
ma mentre vorrebbe sedare la sete, altra sete gli cresce;
lui beve e, sedotto da quella bellezza che vede riflessa,
s’innamora d’una speranza senza corpo; corpo gli sembra
l’acqua. è pazzo di sé. […]
Ignaro, è sé che desidera, e ammirandolo ammira sé stesso,
e nell’attrarre è l’attratto, e accende e brucia ad un tempo.
[…] Non sa
chi veda, ma chi sta vedendo lo sta consumando d’amore,
e la stessa illusione che inganna i suoi occhi, li provoca.
Ovidio, Metamorfosi III, 415-431. (from V. Sermonti, Le metamorfosi di Ovidio, Milano, Rizzoli, 2014, p. 155, 157)







Icaro (n.1)
2023, 45×37 cm, Pla filament
Indi istruisce suo figlio: “Attento a volare a mezz’aria,
Icaro,” dice “perché se vai troppo in basso le onde
ti inzuppan le ali, il fuoco te le brucia se vai troppo in alto.
Tienti a metà fra gli estremi. […]
[ma] il ragazzo si lascia sedurre dal gusto folle del volo,
abbandona la guida e, innamorato del cielo,
punta più in alto. L’approssimarsi del sole cocente
ammorbidisce la cera profumata che salda le piume;
e la cera si squaglia; quello dimena le braccia spoglie
e privo di remeggio non fa più presa nell’aria,
e l’azzurro dell’acqua che ora da lui prende nome
inghiotte quella sua bocca che invoca il nome del padre.
Ovidio, Metamorfosi VIII, 203-230. (from V. Sermonti, Le metamorfosi di Ovidio, Milano, Rizzoli, 2014, p. 401)








Icaro (n.2)
2023, 50×40 cm, Pla filament







Pan e siringa
2023, 69×52 cm, Pla filament
E come Pan, convinto d’aver preso Siringa, stringesse
fra le braccia, invece di un corpo di ninfa, un ciuffo di canne,
e sospirasse, e il suo fiato passando fra canna e canna
facesse un suono leggero, che sembrava uno che piange;
Ovidio, Metamorfosi I, 706-709. (from V. Sermonti, Le metamorfosi di Ovidio, Milano, Rizzoli, 2014, p. 63)







